Lorenzo Forges Davanzati


Lorenzo Forges Davanzati vive e lavora a Milano. La sua produzione spazia nei vari campi dell’architettura coinvolgendo discipline diverse, non ultima l’informatica dal 1982/85/90 insieme al Prof. Daniele Marini e la Prof. essa Stefania Mason effettuando ricerche sulle restituzioni e rivisitazioni virtualli degli sfondi architettonici come per il cenacolo di Leonardo al computer la restituzione del ponte di Rialto in legno opera di Vittore Carpaccio “il miracolo della reliquia della croce”, e infine sull’incoronata di Lodi; tre restituzioni spaziali da tre opere pittoriche rinascimentali il cenacolo, un telero di V. Carpaccio e un quadro del Bergognone.
Il campo d’intervento dell’architetto si attesta soprattutto nell’area milanese e lombarda ed i progetti riguardano varie scale d’intervento: da quella territoriale, con interventi coordinati con le amministrazioni locali e l’Anas per la viabilità e lo studio dell’impatto ambientale a quella urbana con progetti di parcheggi. e con realizzazioni di quartieri residenziali in accordo con le amministrazioni e gli enti locali, fino alla scala del privato di cui ricordiamo le esperienze con la committenza illuminata di Bonacina per cui l’architetto realizza edifici per esposizione di mobili e per abitazione.
Il primo periodo dell’attività di LFD è legato alla collaborazione con un insieme di professionisti all’interno del Gruppo GPA attivo nel campo dell’edilizia urbana: i progetti di questo primo periodo riguardano prevalentemente la partecipazione a concorsi per la progettazione di complessi residenziali in aree di nuova urbanizzazione, di impianti a carattere sociale quali scuole o palestre e di edifici per l’attivita direzionale e commerciale.
Una importante realizzazione riguarda la progettazione di una serie di componenti prefabbricati per l’edilizia studiata in occasione della costruzione del complesso per uffici della S.I.R. a Milano.
L’attività svolta in questo periodo è caratterizzata dalla forte presenza di ricerca e sperimentazione in un clima progettuale di grande fermento sia per le prospettive tecniche che per la vivacità del settore che a fronte di una crescente richiesta abitativa studia e propone soluzioni innovative, integrate all’applicazione di nuovi strumenti urbanistici e cooordinate con le iniziative cooperative.
A partire dagli anni ottanta l’architetto si occupa di attività connesse alla realizzazione di parcheggi e allo studio di impatto ambientale nelle zone d’intervento; si ricorda la realizzazione a Milano del parcheggio multipiano in corrispondenza della fermata metropolitana di Lampugnano e la successiva progettazione dell’area limitrofa di Piazzale Kennedy con lo studio dell’ingresso in città dalle autostrade e dello sviluppo della passerella pedonale su Viale De Gasperi.
In questi anni l’architetto in stretta e continua collaborazione con l’Arch. Fausto Colombo ha modo di collaborare con professionisti di varie discipline e fra questi ricordiamo l’apporto importante del Prof. Martinez Chabrera insieme al quale realizzerà la passerella di via De Gasperi il ponte strallato di Via Palizzi (opera realizzata solo parzialmente). L’architetto in questo periodo assieme all’Arch. Fausto Colombo si rivolge alla progettazione delle aree di connessione fra città e territorio ed ha modo allo stesso tempo di affrontare un interessante lavoro di progettazione ambientale lungo la S.S. 36 che collega Milano a Lecco: il rifacimento del vecchio tracciato stradale e i punti di connessione con le urbanizzazione presenti sul territorio sono stati gli argomenti di uno attento studio di valutazione di impatto ambientale che sviluppa con coerenza una serie di forme e colori riconoscibili lungo tutto il percorso e rendono l’intervento omogeneo nonostante i tempi prolungati di realizzazione dell’opera.
Nello stesso periodo LFD con l’Arch. Giovanni Simonis promuove diverse iniziative per la realizzazione di alcuni parcheggi interrati che diventano occasione di ridefinizione del contesto urbano su cui si interviene: è il caso del progetto per Piazza Giulio Cesare che si è concretizzato con la definizione di una nuova piazza prospiciente l’ingresso della fiera di Milano, così dicasi per V. Rossetti e P.zza Arduino. Con l’Arch. Fausto Colombo collabora con la MM per risistemazione di P.zza Gerusalemme a Mi e del parcheggio di corrispondenza di Molino Dorino.
L’interesse per la progettazione di parcheggi esplicita il ruolo del professionista che cerca di cogliere le esigenze del momento e, attraverso il suo lavoro, tenta di risolvere i problemi connessi con la vita moderna.
LFD è sempre stato attento a porsi al centro delle problematiche connesse con le esigenze di vivere lo spazio in maniera coerente ed i suoi progetti, realizzati o meno, sono le testimonianze evidenti del suo modus operandi. Alcune realizzazioni, viste a posteriori, possono sembrare obsolete o poco riuscite ma rimangono significative di un sentimento e di un’attenzione particolare a prevedere e cogliere i cambiamenti in atto. Realizzazioni per altro compiute attraverso faticose mediazioni con le Amministrazioni pubbliche, i settori tecnici di competenza e i lunghissimi iter burocratici.